Dopo la seconda guerra mondiale nel centro di Varsavia fu progettato un vicolo italiano di cui purtroppo si riuscì a realizzare solo una metà. In via Wspólna si trova un edificio ispirato ai palazzi rinascimentali fiorentini, progettato dall’architetto polacco, Marek Leykam.

Leykam VarsaviaDi fronte a questo palazzo, in piazza, gli artisti volevano erigere un monumento al condotiere veneto, Bartolomeo Colleoni. Però il governo (all’epoca comunista) si rese conto del fatto che Firenze fosse considerata la madre-patria del sistema bancario (cioè capitalista) e, arrabbiato, non diede permesso di terminare il progetto. La statua del condotiere, donata alla distrutta città di Varsavia da parte della città di Stettino, fu posta di fronte all’edificio dell’Accademia di Belle Arti.

Colleoni-blisko
Dieci anni fa il sindaco di Stettino si è accorto che Varsavia era già stata ricostruita ed ha fatto ritornare la copia al donatore. Adesso a Varsavia si trova una copia della copia del monumento di Stettino, mentre l’originale è sempre a Venezia.


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