L’applicazione Passeggiate Varsaviane è la tua personale guida turistica per la capitale polacca, una città che nonostante la sua drammatica storia oggi è piena di energia e pulsante di vita. Grazie a Passeggiate Varsaviane potrai conoscere la città seguendo i tuoi ritmi ma… avvantaggiandoti della conoscenza di una persona che conosce questo luogo come le proprie tasche.

Dieci itinerari ti condurranno attraverso una città piena di misteri e capace di suscitare l’interesse di ogni visitatore. Conoscerai i lati meno noti della città, luoghi che pulsano di vita sino a tarda notte, ma anche altri senza la cui conoscenza una visita a Varsavia sarebbe incompleta: il Palazzo della Cultura e della Scienza o la Città Vecchia, fatta letteralmente risorgere dalle sue rovine.

Varsavia è la mia città natale. La conosco da una vita e nonostante ciò continua ad affascinarmi e ad ispirarmi. Da anni faccio la guida turistica di questa città ma sono anche una giornalista televisiva e articolista,  organizzatrice di conferenze ed eventi culturali nel campo dell’arte e dell’architettura. In quanto esperta del settore presto la mia consulenza per quanto riguarda i contenuti degli articoli e dei programmi che trattano di Varsavia.

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Visite guidate e passeggiate

varsavia-guida-palazzo-culturaDopo la fine della Seconda Guerra Mondiale la Polonia per cinquant’anni cadde sotto la “protezione” dell’URSS: ufficialmente indipendente, il Paese era governato dai politici che eseguivano gli ordini di Mosca. A partire dagli anni Cinquanta l’ideologia comunista permeò tutta la vita civile e artistica della Polonia. A Varsavia i palazzi del primo Novecento, considerati eredità del periodo capitalista, furono smantellati oppure privati delle loro decorazioni e i nuovi grandi edifici furono progettati seguendo le regole imposte dal Realismo Socialista. I polacchi, abituati alle occupazioni straniere, trovarono una soluzione per godere di un minimo di indipendenza e presto la Polonia fu considerata “la caserma la più divertente” di tutto il blocco comunista. Questo itinerario ti mostrerà i luoghi iconici della Varsavia del socrealizm .

clock_80pxDurata: 3 ore

Prezzo: 30 euro a persona (numero minimo: 2 persone)

 

varsavia-guida-ebreiFino alla Seconda Guerra Mondiale, la Polonia fu un Paese multietnico e multiculturale. Il grande numero di stranieri che vivevano dentro i suoi confini era il risultato della politica di apertura e di tolleranza dei sovrani che si erano succeduti sul trono polacco. In Polonia viveva anche la più grande comunità ebraica d’Europa: a Varsavia un terzo della popolazione) era costituito da cittadini di religione ebraica. Questo itinerario segue le tracce della minoranza israelitica della città, passa attraverso sinagoghe e Case di Preghiera, mostra i luoghi della cultura (ante e post bellica), ma passa in rassegna anche i siti che raccontano la lotta per la sopravvivenza ai tempi della occupazione nazista.

clock_80pxDurata: 3 ore

Prezzo: 30 euro a persona (numero minimo: 2 persone)

 

 

varsavia-guida-guerraNel settembre del 1939, la Polonia fu invasa dagli eserciti di Hitler e dopo un mese di scontri, le truppe naziste entrarono a Varsavia dando inizio alla occupazione tedesca. Nel 1944 l’Armata Rossa era giunta ormai alle porte della capitale polacca ma gli abitanti di Varsavia non volevano essere liberati dai Russi perché ricordavano con terrore  il “periodo della frammentazione” quando parte del Paese era stato sotto la dominazione degli zar.  Così alle 17 del primo agosto del 1944 a Varsavia scoppiò un’insurrezione popolare guidata dall’Esercito Nazionale Polacco, l’armata clandestina formatasi durante l’occupazione, che aveva come scopo quello di liberare la città di Varsavia prima dell’arrivo dell’esercito sovietico. Questo itinerario segue le tracce degli eventi tragici della Seconda Guerra Mondiale e dell’insurrezione ‘44.

clock_80pxDurata: 3 ore

Prezzo: 30 euro a persona (numero minimo: 2 persone)

 

 

 

 

varsavia-guida-chopinLa vita del famoso compositore Frederic Chopin è legata in modo molto stretto a Varsavia. Nato il 5 marzo 1810 da padre francese e madre polacca il musicista trascorse circa la metà della sua breve vita proprio qua, nella città situatasi…ai confini dell’Impero Russo. Non volendo partecipare alle insurrezioni popolari contro i Russi che allora occupavano la città Chopin migrò a Parigi dove morì nel 1849. La sua salma è seppellita nel famoso cimitero parigino Père-Lachaise, mentre il suo cuore è conservato a Varsavia nella chiesa Santa Croce, secondo la volontà dello stesso artista. Questo itinerario passa per le case, scuole e luoghi importanti per il compositore.

clock_80pxDurata: 2 ore

Prezzo: 25 euro a persona (numero minimo: 2 persone)

Tesori nascosti della Città Vecchia

varsavia-guidaQual’è la chiesa la più gettonata dagli sposi a Varsavia? Dove nei secoli scorsi si trovava il quartiere a luci rossi? Chi ha dovuto ingannare i suoi capi per poter ricostruire il mercato della Città Vecchia?

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Ieri e oggi del quartiere di Powiśle

varsavia-guida
Quale star del cinema di Hollywod ha passato la sua infanzia nei dintorni? Dove praticavano i primi ciclisti di Varsavia? Perchè la splendida Biblioteca Universitaria col giardinopensile è un figlio postumo del Partito Comunista?

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Segreti della Via Reale

varsavia-guidaPerchè una palma finta ѐ stata „piantata” al centro della città? Chi  ha chiamato una via che porta al Ministerio della Finanza “una via di Winnie the Pooh”? E per quale motivo un pianoforte di Frederic Chopin ѐ stato buttato via dalla finestra?

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Triangolo delle tre religioni

varsavia-guida-pragaPerché il quartiere di Praga gode di una cattiva reputazione? Perché la più grande popolazione ebraica a Varsavia si insediò proprio lì ? Quali resuidui della sua vita vi rimasero?

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All’ombra del viale Ujazdowskie

varsavia-guidaPer chi furono costruite le casette in legno nel centro della capitale polacca? In quale ambasciata si trova un monumento moderno composto dai neon? Perchè a Frascati non si diverte più?

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Com’è in Polonia

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A presto - do zobaczenia

da Hanna Dzielińska

Consigli di viaggio

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Trasporto da Modlin a Varsavia

Scarica la mini-guida su come arrivare dall’aeroporto di Modlin al centro di Varsavia

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Muoversi a Varsavia: abbonementi consigliati

Scarica la mini guida su come mouoversi a Varsavia con i mezzi pubblici

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Visita Auschwitz in un giorno

Scarica la mini-guida su come organizzare una visita a Auschwitz

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Wedding Tours

Vuoi pianificare un’attività originale e interessante per i tuoi amici e parenti giunti dall’estero  per la Sua cerimonia di nozze? Prenotate una passeggiata per Varsavia gli ospiti!

Varsavia per i più piccoli

Scegli uno dei percorsi tematici studiati sia per adulti che per i più piccoli, in modo che possiate visitare Varsavia in modo divertente

Regala una visita guidata!

Se desideri offrire al tuo partner, ai tuoi amici o alle persone a te più care un regalo originale e raffinato, invitali a una visita guidata sul tema prescelto

Curiosità dientro l’angolo

Legge sui tesori sconosciuti

Viva la Polonia!

L’11 novembre del 1918 dopo 123 anni delle partizioni la Polonia ha recuperato l’indipendenza. Il capo del Paese divenne maresciallo Józef Piłsudski nato a Zułów (odierna Lituania). Oggi a Varsavia vi sono due monumenti a Piłsudski – uno accanto alla piazza a lui intitolata, l’atro di fronte al Belvedere dove abitò.

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Bartolomeo Colleone va alla guerra

Dopo la seconda guerra mondiale nel centro di Varsavia fu progettato un vicolo italiano di cui purtroppo si riuscì a realizzare solo una metà. In via Wspólna si trova un edificio ispirato ai palazzi rinascimentali fiorentini, progettato dall’architetto polacco, Marek Leykam. Di fronte a questo palazzo, in piazza, gli artisti volevano erigere un monumento al condotiere veneto, Bartolomeo Colleoni.

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Come una bella italiana divenne la madrina di Varsavia

Ecco una storia d’amore nata a Varsavia che rappresentò un valore aggiunto per la città. Sotto il regno di Sigismondo il Vecchio e di sua moglie, Bona (di oirigini italiane, appartenente alla nobile famiglia degli Sforza), Varsavia era una città indipendente dal resto della Polonia ma dopo la morte senza figli dell’ultimo principe…

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